Giorni usati – brano per brano


 

  1. LAVORO SENZA EMOZIONI
    Giorni e giorni dentro luoghi nei quali ti senti come uno straniero che non riesce a nascondersi. Ore senza emozioni che senti scivolare fuori dalle tue giornate. La determinazione del non sentirsi sconfitti. Tornare a  casa, togliersi la giornata dalla testa e dal corpo. Abbracciare corpi a cui donare il “colore” che hai nella mente.  Ripartire.
  2. LEADER
    Le parole sono importanti. Sempre. Negli anni qualcosa si è perso: il vuoto culturale si è allargato, le persone  paiono addormentate e tutto scivola come se l’umanità non si meritasse più un’altra chance. Eppure, in passato,  abbiamo avuto persone capaci di riscaldare le menti tracciando nuovi orizzonti senza confini da attraversare.  Risvegliarsi.
  3. ADELE E LE ROSE
    Il mondo femminile come elemento centrale di resistenza quotidiana. Storicamente indispensabili a qualsiasi  forma di lotta o guerra del passato, spesso le donne sono costrette a rincorrere il “pane” senza avere il tempo di  concedersi le “rose”. Vivere non è abbastanza, vivere è concedersi alla vita. Ballare.
  4. ALICE
    Il rapporto tra due persone vive di ripetizioni e cambiamenti. Concedersi totalmente senza paure, confidando e  fidandosi reciprocamente, è libertà. La consapevolezza che anche quando si rimane indietro non si resta soli, è il  principio di una sana relazione. Nessuno cammina nell’ombra dell’altro. Entrambi si è luce. Sorprendersi.
  5. GIULIA
    L’amianto è entrato nella vita delle persone portando tragicità, amarezza e solitudine. L’idea del brano è quella  di rendere protagoniste le persone coinvolte: chi se ne sta andando, chi rimane. Il nome non è attribuibile ad  uno specifico soggetto, chi lo pronuncia potrebbe trovarsi in entrambe le situazioni. Un dolore che non passa  mai. Rialzarsi.
  6. GOSPEL
    Ho conosciuto e frequentato persone, le ho vissute, raccontate, abbracciate, poi come un viaggiatore sul treno  ho visto i loro visi svanire. Ognuna ha lasciato qualcosa in me, piccole ricchezze che hanno generato energia e  nuove strade da percorrere. E’ un sentito omaggio a chi è arrivato in fondo alla strada. Sono tutti dentro questa  canzone. Insieme.
  7. ECO
    Quando dai tutto senza aspettarti nulla. Quando sei presente e viene notata la tua assenza. Quando ti sei messo  da parte per lasciare spazio. Quando pensi di aver avuto un compagno di viaggio invece eri solo uno spettatore  attento e utilizzato al bisogno. Quando hai capito che forse non era più il caso di stare al gioco, rimane l’eco di  un ricordo. Guardare avanti.
  8. TU SEI ME
    Confondersi con il proprio partner senza perdere la propria identità ma arricchendola, come solo può fare uno  scambio alla pari, può essere l’ingrediente di una relazione senza tempo. Uscire dal proprio inverno è meno  difficile se hai accanto l’altra metà del cielo. Parlano gli sguardi come piovessero parole. Accarezzare.
  9. CENTO STRADE
    Ogni giorno ci vogliono convincere che quello che abbiamo è abbastanza. In realtà sono briciole. Ci riducono gli  spazi, ci mettono in coda, ci raccontano solo mezze verità. Non vogliamo una strada da percorrere, ma cento.  Non vogliamo limiti ai nostri sogni. Citare Peppino Impastato è una voluta carezza ad un uomo libero. Ribaltare.
  10. GIORNI USATI
    Siamo nati per l’emozione ed inevitabilmente arriva il momento in cui recitare una parte non è più possibile. In  tempi in cui si vive come sotto assedio, le persone si sentono stanche, invecchiate, fuori posto però – cosi mi  piace pensare – mai vinte. Lo sguardo volto verso un futuro incerto, ma pronto a lottare quotidianamente.  Quello che conta è scegliere, perché scegliere fa di noi dei viaggiatori. La destinazione non è importante quanto  l’aver scelto. Alzare il volume.