Michele Anelli – Biografia

Biografia

Dopo l’esperienza con la fanzine Fandango e le radio locali, negli anni ’80 Michele Anelli (1964) forma una band di garagepunk, The Stolen Cars (con cui nel ’91 pubblica un Ep per la rivista Urlo e nel 2007 l’album Can’t stop thee Stolen Cars). Nel 1989 inizia l’avventura come autore di testi e musiche con la band The Groovers con cui suona in tutta Italia. Con i Groovers pubblica, nell’arco di vent’anni, l’ep My land (per la rivista Urlo, 1992), il tape Lost Ballads (1994) e sette album: Songs for the dreamers (1993), Soul Street (1995), September Rain (1997, segnalato da Mauro Zambellini per la rivista Buscadero come miglior album di un gruppo italiano dell’anno), That’s all Folks!! (2000, miglior disco italiano dell’anno per il quotidiano Liberazione), Do you remeber the working class? (2001), A handful of songs about our times vol.1 (2003) e Revolution – a handful of songs about our times vol.2 (2008). Tra il 2003 e il 2008 la produzione si diversifica, ed Anelli incide, tra le altre cose, un album in italiano uscito per “L’Ernesto” dal titolo Io Lavoro. Ad aprile 2007, in seguito ai buoni riscontri avuti con un cd di canti della Resistenza, esce il primo libro di Anelli intitolato Siamo i Ribelli – storie e canti della Resistenza, lavoro che prosegue idealmente sia nel 2009 con i 15 brani del disco Nome di battaglia: Ribelli e con Oggi mi alzo e canto!, disco dedicato “alla gente che lavora”, sia nel 2013 con il libro Radio Libertà. A novembre del 2009 viene assegnata ai Groovers una targa alla ventennale carriera, al MEI di Faenza. Nel 2013 inizia una collaborazione con i pavesi Chemako, ora terminata, dalla quale nel 2014 scaturisce il disco omonimo. Nel gennaio 2016 è uscito il nuovo album Giorni Usati, per Adesiva Discografica Nel 2018 è prevista l’uscita, sempre per Adesiva Discografica di Paolo Iafelice, del terzo lavoro cantautorale con Andrea Lentullo (Wurlitzer), Elia Anelli (chitarra elettrica) e Nik Taccori (batteria).